Le fontane e i lavatoi

La presenza, nella regione, di numerosi corsi d’acqua ha favorito la realizzazione, nel corso dei secoli, di numerose fontane. Costruite in pietra ed utilizzate prevalentemente per l’approvvigionamento delle famiglie e degli animali, ma anche come lavatoi. Infatti ciascuna fontana era dotata di più vasche: la fontana per attingere l’acqua potabile e per gli usi domestici; l’abbeveratoio utilizzato dagli animali; il lavatoio per lavare il bucato. Anche le fontane rivestivano la funzione di centri di aggregazione: più volte al giorno, le massaie andavano ad attingere l’acqua fresca e socializzavano tra di loro mentre i bambini giocavano. I contadini invece si incontravano nei pressi delle fontane per discutere della semina e del raccolto. 

Le fontane oggetto di intervento a valere sul PSR 2007/2013 sono due:

- FONTANA - LAVATOIO DI PIAZZA SANTA MARIA del Comune di Carovilli (IS);

La fontana-lavatoio di piazza Santa Maria è collocata nell’omologa piazza della piccola frazione di Castiglione, in provincia di Isernia. Risale al 1756, come attesta la data scolpita sulla pietra frontale, tuttavia, già in un documento più antico conservato presso l'archivio di Foggia, datato 1726, si fa cenno alla "Fontana del Castiglione". A questo documento sono allegate delle mappe, sulle quali compare la fontana, ma ridotta al solo corpo principale. La fontana è dotata di una vasca rettangolare, aggiunta in un secondo tempo, che funge da abbeveratoio per gli animali. Sia la base che il lato a valle dell'abbeveratoio sono realizzati con grosse lastre di pietra sbozzata, mentre il lato contro terra è delimitato da un massiccio muro di pietrame a vista. La pavimentazione circostante è analoga a quella della restante piazza realizzata in sanpietrini in semplici disegni geometrici.

- CASOLARE CON ANNESSE FONTANA E VASCA del Comune di Montefalcone nel Sannio (CB).

Il Casolare con annesse fontana e vasca è costituito da tre corpi connessi tra loro dove il primo, con molta probabilità, rappresentava l’alloggio della famiglia contadina. La fontana è ubicata a valle dell'edificio ed è costituita da un corpo centrale che comprende lo specchio principale, con mascherone centrale di alimentazione, ed è definito da due colonne e da una vasca in pietra. A destra e a sinistra sono poste due vasche rifinite con piano di lavatoio e bordi di pietra squadrata. L'impianto si completa di due ali ad andamento curvilineo, sistemate come panchine con seduta in cordoli di pietra. Attraverso le due gradinate poste a monte di queste due ali era possibile accedere ad un terrazzino che sovrastava lo specchio centrale e consentiva la vista dall'alto dell'impianto. Tutto lo scenario della fontana era coronato da cordoli di pietra in buona parte rimasti sul terreno.

Inoltre, è stato ristrutturato il LOCALE EX SERBATOIO, ubicato nel Comune di Forlì del Sannio, all’interno dell’area denominata “Castello”, caratterizzata dai resti di un’antica cinta muraria che delimita ciò che resta dell’antico nucleo abitativo del paese.

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