I frantoi

Il frantoio era il locale in cui si svolgevano le fasi fondamentali del processo della molitura delle olive ed estrazione dell’olio. In esso erano ubicate la molazza, azionata dal moto circolare di un’animale e la pressa, una piattaforma mobile che comprimeva i fiscoli contro una trave, con conseguente espulsione dell’olio. Il recupero degli antichi frantoi costituisce un punto cardine della strategia per la valorizzazione del territorio. Essi non vengono trasformati in sterili musei che accolgono statiche collezioni di oggetti e strumenti, bensì in luoghi in cui sentire vivo il rapporto tra gli uomini, il paesaggio e la memoria storica del lavoro. Tra gli interventi a valere sul PSR 2007/2013 spicca l'antico Frantoio De Sanctis che si trova nei vicoli del centro storico del comune di Lupara, ai piedi del Castello. L'edificio, a blocco unico, è parte integrante del Palazzo Signorile. Mentre quest’ultimo presenta una muratura in pietra coperta da intonaco, romanelle e fregi, il frantoio è un semplice blocco in pietra a vista senza alcun fregio di rilievo architettonico. Questa netta distinzione tra i manufatti, tipica dell'epoca di costruzione, aveva lo scopo di distinguere la classe lavoratrice dal ceto nobile.

Il frantoio si sviluppa su due piani: al piano terra sono dislocate le macchine per la produzione dell'olio mentre, al secondo piano vi è il magazzino per lo stoccaggio della materia prima. Dei canali chiusi permettono alle olive di essere veicolate direttamente dal piano superiore alle molazze site al piano inferiore. La stanza centrale conserva molti macchinari, tra i quali due imponenti mole in pietra. Dalla stanza degli impianti, si accede tramite una porta in legno ad un altro locale dove si trova ancora il soppalco sul quale riposavano gli operai e degli utensili in attesa di restauro. Un corridoio laterale con pavimentazione in pietra conduce dalla sala degli impianti ad un locale interrato, caratterizzato nell'ingresso da un solaio con voltine in laterizio ed elementi in terracotta dalla forma rotonda (che il proprietario definisce "a salvadanaio", poiché gli stessi elementi richiamano alla mente le basi dei vecchi salvadanai in coccio) e da un'altra ala con semplici volte a botte. Questo locale era adibito allo stoccaggio e alla conservazione dell'olio. Nel corridoio si può notare una porta murata, con profilo a tutto sesto che all'epoca metteva in comunicazione il frantoio con i locali del Palazzo.

Realizzato da . Copyright 2001-2018.