Gli insediamenti rupestri

Lungo i larghi sentieri erbosi e/o pietrosi (cd. tratturi), originatesi dal passaggio degli armamenti, si cela l’affascinante storia della regione Molise. I tratturi non rappresentano soltanto le vie della transumanza, infatti su queste strade sorgono anche gli antichi insediamenti rupestri, come la Morgia di Pietravalle, oltre alle taverne, come quella “del Principe” e “di Ciccio Buono”.
La Morgia di Pietravalle (detta anche “dei Briganti”) di Salcito è uno sperone di roccia calcarea che si innalza verso il cielo per circa sessanta metri ed occupa una superficie di quasi due ettari, a ridosso del Regio Tratturo Celano-Foggia. Nella Morgia sono presenti diciotto cavità artificiali, divise tra stalle, ripari, sistemi di intercettazione, punti di avvistamento, che hanno certamente costituito, in passato, un ottimo nascondiglio per i briganti del luogo e di certo un punto di ricovero per la Transumanza.
La Taverna del Principe, che si erige lungo il Regio Tratturo Pescasseroli-Candela, è testimone di numerosi episodi legati al brigantaggio, nascendo come taverna di posta per il cambio dei cavalli delle diligenze ed il ristoro dei viandanti in occasione della inaugurazione della via Consolare Borbonica, realizzata nel 1740 dai Borboni, per congiungere Napoli con Termoli e l’Adriatico. Ma ancor più della storia della Taverna del Principe, quella della Taverna di Ciccio Buono risulta costituita da fatti, aneddoti, racconti, ancora vivi nella memoria degli abitanti del luogo.
Entrambi i beni di interesse storico-architettonico innanzi descritti sono stati censiti e finanziati con il PSR 2007/2013.

Realizzato da . Copyright 2001-2018.