Il territorio urbano molisano

La ricognizione del territorio molisano delinea un quadro urbano costituito da un nucleo fondativo principale e da episodi d’antico insediamento spesso di rilevanti dimensioni e valore storico ed ambientale. Complessivamente, l’indagine sui fabbricati storici e a carattere rurale della regione consente di individuare nuclei storici oltre che nei centri abitati, anche nelle frazioni minori.

Tali nuclei storici, in alcuni casi, sono ancora ben percepibili nella loro integrità. Gli edifici più antichi, sono la testimonianza di comunità insediative dedite ad attività produttive rurali, in condizioni di relativa autonomia nell’organizzazione e la fruizione degli spazi. Nello specifico, si tratta di edifici a corte, palazzi e case padronali in discreto stato di conservazione, che si mostrano pressoché invariati nel loro assetto originario. L’accesso alle corti è solitamente costituito da un portone “voltato” o, più raramente, da un cancello, che conduce al cortile interno generalmente cinto da due blocchi di costruzioni contrapposte.

I palazzi e le case padronali conservano la tipologia di edificio nobiliare rurale, con la caratteristica pianta rettangolare con scansione ritmica delle aperture ed il rigore geometrico che si ripete sulle quattro facciate. Talvolta, nel tessuto edilizio rurale, si ritrovano fabbricati architettonicamente più semplici, quali masserie e case contadine, articolate su più livelli. Il piano seminterrato era, in genere, adibito allo stoccaggio delle derrate alimentari o al ricovero per gli animali, il piano terra e il sottotetto erano quelli adibiti ad abitazione e alla produzione alimentare. Al pian terreno sono spesso ancora conservati elementi quali il camino, il forno a legna e la fornace. I vari livelli erano solitamente collegati da piccole botole, dette "cataratte", con delle scale a pioli. Anche la muratura in conci di pietra calcarea, i solai interpiano e di copertura a doppia falda con travi e tavolato lignei, sono quelle classiche della tradizione rurale. Testimonianza importante della ruralità del territorio, è offerta dal gran numero di opifici, quali mulini e frantoi, molti dei quali custodiscono ancora, al loro interno, gli impianti e le attrezzature originali. Si tratta sostanzialmente di architetture semplici, prive di elementi ornamentali di particolare emergenza, finalizzate essenzialmente alla trasformazione delle materie prime per la produzione di alimenti necessari al sostentamento della popolazione e degli animali. Rari sono i casi di opifici che presentano elementi estetici ed architettonici più complessi. Il territorio molisano, costituito, in gran parte da speroni e rocce affioranti, si caratterizza anche per la forte presenza dell’architettura fortificata. In quasi tutti i comuni montani sorgono torri, castelli, rocche o fortezze, realizzati perlopiù in epoca longobarda o normanna, su vestigia di più antiche fortificazioni.

La presenza, nella regione, di numerosi corsi d’acqua, ha favorito la realizzazione, nel corso dei secoli, di numerose fontane, utilizzate prevalentemente per l’approvvigionamento delle famiglie e degli animali, ma anche come lavatoi e centri di aggregazione.

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